Storia della morte in occidente

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Autore:   Philippe Ariès
Edizione: BUR (Biblioteca Universale Rizzoli) Col. Bur Storia

Come si moriva nel Medioevo e come si muore oggi nella società ad alto livello tecnologico dell'Occidente: nel corso di un millennio, l'atteggiamento dell'uomo di fronte alla morte, che ad un esame superficiale sembrerebbe quasi immutato, ha subito in realtà un'evoluzione profonda, dalla morte "addomesticata", familiare, cui l'uomo medievale si preparava con i conforti della religione, alla morte "proibita" del nostro tempo, sentita come una oscena bestemmia che infrange la legge del benessere e della felicità di massa, la parola d'ordine dell'età contemporanea. L'analisi di Philippe Ariès, cui si devono molti importanti studi sulle "mentalità", si fonda non tanto su testi letterari ed artistici, quanto sui documenti che esprimono la sensibilità comune, l'inconscio collettivo, in particolare le tombe e i testamenti.

alcune note sull'autore (1914 - 1984):
aries_philippe_1uno tra i maggiori storici francesi dei nostri tempi, è autore di numerosi saggi, tra i quali: "Les traditions sociales dans les pays de France"(1943); "Histoire des populations françaises et de leurs attitudes devant la vie depuis le XVIIIe siècle" (1948) "Le temps de l'histoire" (1954); e tradotto in italiano, "Padri e figli nell'Europa medievale e moderna" (1960).