Approvazione del Protocollo Autoptico Nazionale in Ambito Forense (2005)

Approvazione del Protocollo Autoptico Nazionale in Ambito Forense (2005)

Sotto il forte impulso del Gruppo di studio sui sistemi di qualità in Medicina Legale e sotto l'egida della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni, viene riunita questa Conferenza di Consenso, circa l'armonizzazione del protocollo autoptico in materia di autopsia giudiziaria.

 

I motivi di una Consensus Conference; breve richiamo storico-scientifico:
La necessità, nel nostro Paese, di indire una Consensus Conference Medico - Legale ha il precipuo scopo di condividere, in maniera scientificamente unanime, un protocollo autoptico italiano. Questo protocollo, come ben si percepisce, stante il fondamentale ruolo della Medicina Legale, disciplina a carattere giuridico - sociale, assume un assoluta preminenza ed attualità.
Le motivazioni culturali, ancorché il significato istituzionale di un tale evento trovano il loro fondamento ne "La Raccomandazione del Consiglio d'Europa R (99)/3".
Tale Raccomandazione si connota come "protocollo aggiuntivo" della "Convenzione europea sui diritti dell'Uomo e la biomedicina", più nota come "Convenzione di Oviedo", vede la luce al seguito di lunga serie di "lavori preparatori", risalenti addirittura al 1989, allorché "fu costituito il gruppo di Siviglia per la armonizzazione e la normalizzazione della Medicina Legale (Per l'Italia parteciparono il Prof. Mauro Barni e Prof. Consigliere e poi i Proff. Farneti e Canale in rappresentanza della SIMLA).
Ne scaturì "l'European Council of Legal Medicine" che redasse un documento di regole in materia di autopsia giudiziaria nel quadro di una dimensione europea della Specializzazione in medicina legale. Vi si aggiunsero, quali utili fonti d'inspirazione, anche la "Guida dell'interpol per la identificazione delle vittime delle catastrofi" del 1991, adottata da ben 176 paesi nonché i "documenti del Minnesota Lawyers International Human Rights Committee sulle esecuzioni illegali" (adottati dalle Nazioni Unite).
Dopo l'emanazione, da parte dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, della Raccomandazione N° 1159, del 1991 sulla esigenza di armonizzazione delle regole autoptiche ai fini della determinazione delle cause della morte e della identificazione personale, sollecitata dalla crescente migrazione della popolazione in Europa, si rendeva urgente lo studio di linee - guida per una maggiore uniformità delle metodologie settorie e dei verbali e veniva costituito un "Comitato di Esperti ad hoc" (CAHRA) che ha operato in collaborazione con il Comitato direttivo per la Bioetica (CDBI). Sono così via via maturate, attraverso varie versioni, le linee - guida del documento, promosso infine a rango di protocollo aggiuntivo della "Convenzione di Oviedo".
Dopo il passaggio all'Assemblea parlamentare europea, il protocollo d'autopsia medico legale è stato reso esecutivo dal Consiglio d'Europa il 3 marzo 1999 e pubblicato il 23 marzo 1999.

Si attende ad oggi la ratifica del Governo italiano e la successiva emanazione di un decreto legislativo di adozione, di una Raccomandazione europea già recepita dal Governo italiano: questo è il senso della Consensus Conference.