Comitato Nazionale per la Bioetica - Dichiarazioni Anticipate di Trattamento

Comitato_Bioetica[...] Con “Dichiarazioni anticipate di trattamento” si indicano documenti con i quali una persona, dotata di piena capacità, esprime la sua volontà circa i trattamenti ai quali desidererebbe o non desidererebbe essere sottoposta nel caso in cui, nel decorso di una malattia o a causa di traumi improvvisi, non fosse più in grado di esprimere il proprio consenso o il proprio dissenso informato. [...]

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Carte dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea

Europa[...] La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata.[...] Ogni persona ha diritto alla propria integrità fisica e psichica. [...] Nell'ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati: [...] il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge [...] il divieto di fare del corpo umano e delle sue parti in quanto tali una fonte di lucro [...]

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Raccomandazioni diritti malati e morenti 613/1976

Diritti-Malato40 anni fà, l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, dopo la discussione del rapporto preparato dalla commissione per i problemi sociali e sanitari, adottò il testo nella sua integralità; era il 29.1.1976. Allora, l'Italia era già membra del suddetto Consiglio.
[...] Sottolineando che il prolungamento della vita con mezzi artificiali dipende, in larga misura, da fattori quali l'attrezzatura disponibile, e che i medici, operanti negli ospedali in cui gli impianti tecnici consentono di prolungare la vita per un periodo particolarmente lungo, si trovano spesso in una posizione deli­cata circa il proseguimento del trattamento, nel caso ove la cessazione di tutte le funzioni cerebrali di una persona è irreversi­bile [...] 

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Convenzione di Oviedo [Consiglio d’Europa - 1997]

Convenzione_di_Oviedo[...] Capitolo II - Art. 9 [...] I desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell'intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà saranno tenuti in considerazione.[...]

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Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore - Legge 15 marzo 2010, n. 38

soins palliatifs 381. La presente legge tutela il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore.
2. È tutelato e garantito, in particolare, l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore da parte del malato, come definito dall'articolo 2, comma 1, lettera c), nell'ambito dei livelli essenziali di assistenza di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 novembre 2001, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 33 dell'8 febbraio 2002, al fine di assicurare il rispetto della dignità e dell'autonomia della persona umana, il bisogno di salute, l'equità nell'accesso all'assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni.
3. Per i fini di cui ai commi 1 e 2, le strutture sanitarie che erogano cure palliative e terapia del dolore assicurano un programma di cura individuale per il malato e per la sua famiglia, nel rispetto dei seguenti princìpi fondamentali: 
       a) tutela della dignità e dell'autonomia del malato, senza alcuna discriminazione; 
       b) tutela e promozione della qualità della vita fino al suo termine:
       c) adeguato sostegno sanitario e socio-assistenziale della persona malata e della famiglia.

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Recommandation 1418 (1999)

Recommandation 1418 (1999) (1) Protection des droits de l'homme et de la dignité des malades incurables et des mourants

[...] En 1976, dans sa Résolution 613, l'Assemblée se déclarait «convaincue que les malades mourants tiennent avant tout à mourir dans la paix et la dignité, si possible avec le réconfort et le soutien de leur famille et de leurs amis», et ajoutait, dans sa Recommandation 779 (1976), que «la prolongation de la vie ne doit pas être en soi le but exclusif de la pratique médicale, qui doit viser tout autant à soulager les souffrances».
[...]

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Il nuovo Codice di Deontologia Medica

Codice di Deontologia Medica

Art. 38
Dichiarazioni anticipate di trattamento
Il medico tiene conto delle dichiarazioni anticipate di trattamento espresse in forma scritta, sottoscritta e datata da parte di persona capace e successive a un'informazione medica di cui resta traccia documentale.
La dichiarazione anticipata di trattamento comprova la libertà e  la consapevolezza della scelta sulle procedure diagnostiche e/o sugli interventi terapeutici che si desidera o non si desidera vengano attuati in condizioni di totale o grave compromissione delle facoltà cognitive o valutative che impediscono l’espressione di volontà attuali.
Il medico, nel tenere conto delle dichiarazioni anticipate di trattamento, verifica la loro congruenza logica e clinica con la condizione in atto e ispira la propria condotta al rispetto della dignità della qualità di vita del paziente, dandone chiara espressione nella documentazione sanitaria.
Il medico coopera con il rappresentante legale perseguendo il migliore interesse del paziente e in caso di contrasto si avvale del dirimente giudizio previsto dall’ordinamento e, in relazione alle condizioni cliniche, procede comunque tempestivamente alle cure ritenute indispensabili e indifferibili.

nb: si vedano anche ed in particolare gli artt. 16, 17, 20, 22, 26, 27, 33, 35, 36, 37, 38, 39, 51 e 53.

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Giuramento professionale dei medici

IppocrateConsapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro:
[…] di non intraprendere né insistere in procedure diagnostiche e interventi terapeutici clinicamente inappropriati ed eticamente non proporzionati, senza mai abbandonare la cura del malato […]

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La Costituzione della Repubblica Italiana (estratto)

COSTITUZIONE_DELLA_REPUBBLICA_ITALIANA[...]

Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

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Comitato Nazionale per la Bioetica - L'alimentazione e l'idtratazione di pazienti in stato vegetativo persistente

flebo[...] Se dunque una persona, nella piena consapevolezza della sua condizione e delle conseguenze del suo eventuale rifiuto, è libera di decidere su qualunque intervento gli venga proposto, ivi compresa la nutrizione artificiale [...] non è possibile sottrarre alla medesima persona la libertà di dare disposizioni anticipate di analoga estensione, e quindi anche circa l’attivazione o non attivazione dell’idratazione e alimentazione artificiali, nel caso in cui si venisse a trovare nella condizione che, in base alle conoscenze mediche e ai protocolli disponibili, fosse diagnosticata come stato vegetativo.[...]

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Sentenza TAR Lazio del 12/9/2009

martello-giudice[...] ogni soggetto leso nella sua integrità psico-fisica non ha solo il diritto di essere curato, ma vanta una pretesa costituzionalmente qualificata di essere curato nei termini in cui egli stesso desideri, spettando solo a lui decidere a quale terapia sottoporsi [...] "[...] il sistema giuridico si caratterizza attualmente in materia di autodeterminazione consapevole del paziente per una soglia particolarmente elevata dei consensi ai trattamenti sanitari, sostenuta da uno scopo di rango elevato qual è il diritto alla salute. È proprio questa soglia che qualifica il rapporto fra medico e paziente imponendo al medico di non attribuire alle sue valutazioni e decisioni, per quanto oggettivamente dirette alla salvaguardia del diritto alla salute del paziente, una forza di giustificazione dell'intervento che esse di per sé sole non hanno o, meglio, non hanno più come in passato - giacché devono rapportarsi con un altro diritto di rango costituzionale qual è quello della libertà personale che l'art. 13 qualifica come inviolabile”[...].

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Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e di tessuti

Arbre_de_vie[...] Entro i termini, nelle forme e nei modi stabiliti dalla presente legge e dal decreto del Ministro della sanità di cui all'articolo 5, comma 1, i cittadini sono tenuti a dichiarare la propria libera volontà in ordine alla donazione di organi e di tessuti del proprio corpo successivamente alla morte, e sono informati che la mancata dichiarazione di volontà è considerata quale assenso alla donazione, secondo quanto stabilito dai commi 4 e 5 del presente articolo. [...]

 

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Atto di requisito e coordinamento per i Centri Residenziali di Cure Palliative

Hospice[...] Si definiscono centri residenziali di cure palliative le strutture, facenti parte della rete di assistenza ai pazienti terminali, per l’assistenza in ricovero temporaneo di pazienti affetti da malattie progressive ed in fase avanzata, a rapida evoluzione e a prognosi infausta, per i quali ogni terapia finalizzata alla guarigione o alla stabilizzazione della patologia non è possibile o appropriata e, prioritariamente, per i pazienti affetti da patologia neoplastica terminale che necessitano di assistenza palliativa e di supporto. [...] 

 

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Comitato nazionale per la Bioetica - Definizione e accertamento della morte nell'uomo

[...] I concetti di "morire", di "morte cardiaca", di "morte cerebrale". [...] Caratteristiche del concetto di "morte cerebrale" [...] Conclusioni in merito alla definizione di morte [...] ACCERTAMENTO DELLA MORTE [...] Criteri clinici e strumenti classici di accertamento di morte [...] Le tecnologie psicomediche nella diagnosi precoce di morte [...] Problemi particolari di accertamento di morte cerebrale anche in età pediatrica [...] Criteri di accertamento della morte nel neonato [...]

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Regolamento di polizia mortuaria

Cimitero1Decreto del Presidente della Repubblica del 10 settembre 1990, n. 285

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Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri

Cremazione[...] La presente legge disciplina la pratica funeraria della cremazione, nonché, nel rispetto della volontà del defunto, la dispersione delle ceneri. [...]

 

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Disciplina del riscontro diagnostico sulle vittime della sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS) e di morte inaspettata del feto

plume_legereLegge 2 febbraio 2006, n. 31
"Disciplina del riscontro diagnostico sulle vittime della sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS) e di morte inaspettata del feto"

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 34 del 10 febbraio 2006

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Autopsia giudiziaria e a scopo diagnostico

Normativa vigente
Il diritto tutela il cadavere quale oggetto del sentimento di pietà, non in quanto soggetto di diritti o di altri legittimi interessi, perchè la persona fisica cessa di essere un soggetto giuridico con la morte.

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Approvazione del Protocollo Autoptico Nazionale in Ambito Forense (2005)

Approvazione del Protocollo Autoptico Nazionale in Ambito Forense (2005)

Sotto il forte impulso del Gruppo di studio sui sistemi di qualità in Medicina Legale e sotto l'egida della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni, viene riunita questa Conferenza di Consenso, circa l'armonizzazione del protocollo autoptico in materia di autopsia giudiziaria.

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