Per compilare correttamente le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento

penQuesta premessa è stata realizzata con il fine di aiutarLa a redigere le Sue Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). L’obiettivo di queste DAT è quello di far conoscere i Suoi desideri riguardo al modo nel quale intende essere trattato/a, quando e se non sarà più in grado di comunicarlo verbalmente.

Queste DAT possono facilitare gli scambi con i Suoi curanti, i membri della Sua famiglia e chi si occuperà di Lei alla fine della Sua vita, riguardo ai trattamenti e le cure che desidera ricevere.

Questi scambi sono della più grande importanza, in quanto permetteranno alla persona che prenderà le decisioni al posto Suo (fiduciario/mandatario) di comprendere le Sue scelte e ciò che le ha motivate.

Il tempo che dedicherà alla comprensione dei termini e degli aspetti qui trattati Le permetterà di prendere decisioni maggiormente consone alla Sua persona. E’ con questo fine che abbiamo sottolineato i termini di più difficile comprensione o quelli che possono maggiormente indurre in confusione; Le basterà cliccare sopra questi termini affinché si apra sul suo monitor una nuova pagina con definizioni inerenti la parola cliccata. Le consigliamo dunque, vista l’importanza e la portata delle DAT, di utilizzare il materiale a disposizione su questo sito, oltre che richiedere la partecipazione attiva di un medico di Sua conoscenza, competente in materia di cure di fine vita e del quale si fida, con il quale fare ulteriormente chiarezza sugli argomenti a Lei più oscuri. Le raccomandiamo di informarsi quanto più possibile al fine di eliminare qualsiasi confusione o incertezza in proposito.

Compilare le proprie DAT e mantenerle aggiornate alleggerisce di molto il peso dell’impegno richiesto alla Sua famiglia, alle persone a Lei care e ai curanti che dovranno prendere decisioni circa le Sue cure di fine vita.

E 'importante sapere che le persone nelle quelli ha riposto la Sua fiducia (i fiduciari), faranno tutto il necessario affinché le Sue volontà siano rispettate. A questo scopo hanno bisogno che Lei comunichi loro le giuste indicazioni.

Così facendo, quando giungerà il momento, le Sue decisioni saranno rispettate (a questo proposito si veda il seguente link: Documenti , leggi, convenzioni...) tenendo inoltre in considerazione i Suoi valori.

 

 

 

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In sintesi per compilare correttamente le proprie DAT è importante:

  • riflettere sulle possibili situazioni della propria fine di vita;
  • informarsi correttamente anche grazie al materiale sul presente sito;
  • parlarne con un medico competente in materia di cure di fine vita;
  • parlarne con il proprio medico curante;
  • parlarne con i famigliari quando presenti;
  • parlarne con gli amici quando presenti;
  • scegliere con cura i propri fiduciari.

n.b.: il FORM che sta per utilizzare per la compilazione delle Sue Dichiarazioni Anticipate di Trattamento Le permette di salvare i dati già inseriti

 

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glossary

 

GLOSSARIO DEI TERMINI
MAGGIORMENTE UTILIZZATI IN QUESTE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO
(si veda anche la categoria: Alcune definizioni)

 

  • ALIMENTAZIONE ARTIFICIALE  (si vedano anche questi links: alimentazione; alimentazione artificiale; alimentazione forzata; alimentazione parenterale)
    Si tratta di un tubo per l’alimentazione che viene introdotto nel naso o tramite un piccolo buco fatto nell’addome fino a giungere nello stomaco o nell’intestino del paziente non in grado di alimentarsi in maniera autonoma. Questa sonda rimarrà per tutto il tempo durante il quale la persona non sarà in grado di alimentarsi in maniera autonoma. Senza questa sonda gastrica, un’individua che non è più in grado di alimentarsi o idratarsi autonomamente rischia di morire nei giorni o tutt’al più nelle settimane che seguono.
  • ANTIBIOTICI DI VITALE IMPORTANZA  (si vedano anche questi links: antibiotico; antibiotico a largo spettro)
    Si tratta di medicinali  che mirano al trattamento di infezioni che possono mettere l’individuo in pericolo di vita come la meningite o la polmonite. Questi medicinali sono generalmente somministrati per via endovenosa. Senza antibiotici, un individuo colpito da un’infezione acuta rischia di morire nelle ore o nei giorni che seguono. Con gli antibiotici, le possibilità di sopravvivenza di un persona dipendono dalla gravità dell’infezione e dalle sue condizioni di salute.
  • ASTENSIONE TERAPEUTICA 
    Con questo termine si intende l’astensione o il rifiuto di sottoporsi ad interventi essenziali al mantenimento della vita. La persona in questione, o il suo sostituto ha il diritto di rifiutare qualsiasiasi tipo di intervento (a questo proposito si consulti con attenzione la sezione: Documenti, leggi e convenzioni), anche se sa che questo tipo di decisione può portare in un tempo più o meno breve alla morte.
    L’interruzione terapeutica significa che si interrompe l’uso di interventi suscettibili di garantire il mantenimento delle funzioni vitali.
  • CURE PALLIATIVE
    Piuttosto che indirizzate alla guarigione, questo tipo di cure è volto ad alleviare le sofferenze di tipo fisico, emotivo, spirituale o di natura sociale della persona in fin di vita, controllando i sintomi della malattia ed accompagnando anche la sua famiglia quando presente. L’obiettivo delle cure di fine vita è quello di garantire comfort e dignità. Le cure di fine vita sono di solito palliative.
  • DIALISI (si veda anche questo link: dialisi)
    La dialisi sostituisce le funzioni renali. Ha la funzione di eliminare l’eccesso di potassio, di  acqua ed altre scorie  trasportate dal sangue. Senza la dialisi, il potassio si accumula nel sangue e causa un arresto cardiaco. Un individuo necessita di dialisi quando i suoi reni non funzionano più. Senza dialisi può morire nei sette o quindici giorni seguenti tale interruzione. Con la dialisi, le possibilità di sopravvivenza di una persona dipendono dalle cause dell’insufficienza renale e delle sue condizioni di salute.
  • HOSPICE - CENTRI RESIDENZIALI DI CURE PALLIATIVE  (si veda anche questo link: cure palliative)
    L'hospice è una struttura sanitaria dove la filosofia delle cure si concentra sulla palliazione dei sintomi di un malato terminale (cure palliative).  Il concetto di ospizio è in continua evoluzione dall'11° secolo. Allora, e per secoli dopo, gli ospizi erano luoghi di ospitalità per i malati, i feriti o i morenti, ed ugualmente per i viaggiatori ed i pellegrini. Il concetto moderno di hospice riguarda oggi le cure palliative per i malati incurabili, in istituzioni come ospedali o case di cura. Dovrebbe comprendere anche l'assistenza fornita a coloro che desiderano morire a casa propria. Il movimento hospice ha cominciato ad emergere nel 17° secolo, ma molti dei principi fondamentali su cui si sono poi basati gli hospice moderni sono stati intuiti da pionieri come Dame Cicely Saunders negli anni cinquanta. Nonostante qualche resistenza iniziale, il movimento hospice si è rapidamente esteso attraverso il Regno Unito, gli Stati Uniti e altrove. In Italia queste strutture sono prioritariamente riservate ai "pazienti affetti da patologia neoplastica terminale che necessitano di assistenza palliativa e di supporto" (estratto dell'ART.2 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 gennaio 2000. Atto di requisito e coordinamento recante requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi per i Centri Residenziali di Cure Palliative).
  • IN GRADO DI INTENDERE E DI VOLERE 
    Vale a dire attitudine dell'individuo a comprendere il significato delle proprie azioni nel contesto in cui agisce.
  • INTERVENTI CHIRURGICI DI VITALE IMPORTANZA
    Si può trattare di un gran numero d’interventi quali l’espianto della cistifellea o dell’appendice. Senza tale intervento, l’individuo rischia la morte nelle ore o nei giorni seguenti. A seguito di questi interventi, le possibilità di sopravvivenza della persona dipendono dalle sue condizioni generali di salute e dalle ragioni che ne hanno motivato l’intervento.
  • TRATTAMENTI ENDOVENOSI
    Si tratta di liquidi somministrati per via endovenosa aventi per obiettivo quello di sostituire la perdita di liquidi o la somministrazione di  medicinali.
  • MANDANTE  
    Denominazione giuridica che indica la persona autorizzata, perché nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, a dare una direttiva anticipata. In sostanza è colui che compila le proprie Dichiarazioni Anticipate di Trattamento nominando i fiduciari.
  • MANDATARIO/FIDUCIARIO
    Questi termini indicano l’individuo autorizzato a prendere delle decisioni in nome e per conto di una persona incapace a farlo. Il fiduciario deve comprendere le preferenze, i valori e le credenze della persona della quale si fa carico. Il fiduciario deve innanzitutto prendere le decisioni inerenti i desideri più recenti espressi dalla persona nel momento in cui è stata giudicata nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, e quindi nelle condizioni per redigere le sueDichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). Se i desideri della persona non sono stati espressi per iscritto, le decisioni devono corrispondere alle sue preferenze, ai suoi valori e alle  sue credenze. L’esistenza delle DAT è di primaria importanza per la credibilità ed il potere del fiduciario. 
  • RESPIRAZIONE ASSISTITA (ventilazione assistita o apparecchio per la respirazione artificiale)  (si veda anche questo link: respiratore; respirazione)
    Si utilizza un respiratore qualora l’individuo non sia più in grado di respirare adeguatamente, ad esempio in alcuni casi di enfisema o polmonite acuta. Si inserisce un tubo nella gola della persona fino a raggiungere i polmoni. L’utilizzo del respiratore è necessario quando la persona non è più in grado di respirare adeguatamente da sola. Senza respiratore, una persona in distress respiratorio sopravvivrebbe solamente qualche minuto o poche ore. Con un respiratore, le sue possibilità di sopravvivenza dipendono dalla causa del suo distress respiratorio e dalle sue condizioni di salute.
  • RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE (RCP)  (si veda anche questo link: rianimazione)
    Questa tecnica è utilizzata per rianimare un cuore che ha cessato di battere. La rianimazione cardiopolmonare necessità che venga esercitata una pressione sul petto dell’individuo oppure che gli vengano praticati shock elettrici. Comprende inoltre l’inserimento di un tubo nella gola per fornire ossigeno ai polmoni con l’aiuto di un respiratore e la somministrazione di medicinali per via endovena. Dopo la RCP, la persona rimane di solito incosciente e necessita di alcuni giorni di terapie in un unità di cure intensive. Senza RCP la morte è inevitabile.
  • TRASFUSIONI DI SANGUE  (si veda anche questo link: trasfusione)
    Si tratta dell’azione volta a somministrare sangue tramite un catetere inserito nella vena di una persona. Un individuo che  perde molto sangue, ad esempio a seguito di un incidente d’auto, di un ulcera allo stomaco o di un particolare intervento chirurgico, necessiterà di una trasfusione sanguina.

 

Nota bene: ricordi di rivedere le Sue Dichiarazioni Anticipate di Trattamento almeno una volta all’anno.