trapianto

DIZIONARIO DE MAURO   http://www.demauroparavia.it
s.m.
1a
AD TS chir., intervento chirurgico consistente nel trasportare un tessuto da una regione all'altra dello stesso organismo o di un organismo diverso o un organo da un individuo donatore a uno ricevente: t. di midollo, di un rene, è stato un pioniere dei trapianti di cuore
1b
TS chir., l'organo o il tessuto trapiantato: date le condizioni il rigetto del t. era quasi imprevedibile
1c
TS biol., med., trasferimento di cellule fetali in individui adulti al fine di rigenerare o riparare organi deteriorati
2
TS agr., l'operazione e il risultato del trapiantare: t. del riso
3
TS biol.>innesto



GARZANTI LINGUISTICA  
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s. m
.
1
(agr.) l'operazione e il risultato del trapiantare: il trapianto del riso
2
in chirurgia, trasporto di un tessuto da una regione all'altra dello stesso organismo o innesto di un organo di un individuo (donatore) in un altro (ricevente): un trapianto di pelle; trapianto della cornea; trapianto renale, cardiaco.


DIZIONARIO ENCICLOPEDICO MEDICINA - LAROUSE RIZZOLI

Intervento chirurgico consistente nel trasferimento di un tessuto o di un organo in altra sede dello stesso organismo o da un soggetto donatore, vivente o davere, a un altro, recettore. L'organo o il tessuto stessi. La possibilità di effettuare trapianti tra viventi è limitata, almeno per ora, alla cornea, al rene, al lobo sinistro del fegato, al segmento terminale della coda del pancreas e al midollo osseo. In tutti gli altri casi il prelievo degli organi deve avvenire da un cadavere e nei limiti consentiti dalla legge. L'attuale nomenclatura suddivide i trapianti in autotrapianti, in cui il donatore è anche il recettore del tessuto od organo; isotrapianti, trapianti fra individui geneticamente identici (gemelli monocoriali o fratelli o consanguinei); omotrapianti, tra individui della stessa specie ma di diversa costituzione genetica; eterotrapianti (o xenotrapianti) tra individui di specie differenti; allo trapianti, tra l'individuo e tessuti non organici, o meglio artificiali. Tale distinzione è di fondamentale importanza poiché il tessuto trapiantato si comporta in maniera differente nei diversi casi, in quanto il trapianto avvia una reazione biologica di natura immunitaria la cui entità è proporzionale alle differenze genetiche fra i tessuti trapiantati e quelli dell'ospite. L'attecchimento e la sopravvivenza di un trapianto sono normali nel caso degli autotrapianti e in genere anche degli isotrapianti.  Viceversa quando ospite e donatore presentano costituzione genetica diversa, il trapianto (omo-, etero- e allo trapianto) può indurre reazioni più o meno violente in proporzione al grado di istoincompatibilità esistente fra i tessuti trapiantati e i tessuti dell'ospite; ovviamente gli allo trapianti e gli eterotrapianti stimolano reazioni di rigetto più rapide e violente degli omotrapianti.