demenza

DIZIONARIO DE MAURO   http://www.demauroparavia.it
s.f.
1 TS psic., perdita delle facoltà mentali spec. per lesioni cerebrali
2 CO estens., follia, pazzia 


GARZANTI LINGUISTICA
 
http://www.garzantilinguistica.it
[...]
Dal lat. dementi°a(m), deriv. di dìmens -ìntis 'demente'
s.f.

1 (med.) infermità mentale dovuta a lesioni anatomiche diffuse o a focolaio, caratterizzata da perdita delle facoltà intellettuali: demenza precoce, schizofrenia; demenza senile, quella che accentua in modo precoce il naturale decadimento mentale della senilità
2 (estens.) stupidità, incapacità.


DIZIONARIO ENCICLOPEDICO MEDICINA - LAROUSSE RIZZOLI

(lat. Dementia), deterioramento cronico innanzitutto delle funzioni cognitive, inizialmente soprattutto legate alla sfera della memoria e, in gnerale di alcune funzioni intellettive. Il deterioramento, per essere classificato come demenza, deve determinare una significativa interferenza con la possibilità di restare completamente autosufficienti. Classicamente la demenza viene classificata come Alzheimer o non Alzherimer. La demenza di Alzheimer è rappresentata da una inesorabile perdita della funzione cognitiva associata all'eccessiva presennza di placche senili nella corteccia cerebrale e nella sostanza grigia al di sotto della corteccia, con numerose aree di degenerazione a vortice che sono formate soprattutto da una sostanza detta beta-amiloide. Tra le demenze  non Alzheimer ricordiamo le più comuni: la Demenza a corpi di Lewy  (i corpi di Lewy sono la lesione tipica del Parkinson) caratterizzata dalla presenza di allucinazioni, tipicamente visive e la Demenza vascolare caratteristica di soggetti con concomitante ipertensione arteriosa e/o diabete mellito o che fanno abuso di tabacco con tipiche compromissioni funzionali legate a singoli infarti cerebrali in zone cruciali o a piccoli e medi vasi cerebrali. La demenza, in generale, è perlopiù una malattia dell'anziano. E la velocità di progressione è estremamente variabile anche tra i soggetti affetti dallo stesso tipo di demenza. Il controllo dell'ipertensione e/o del diabete, nella demenza vascolare può arrestarne o rallertarne di molto l'evoluzione. In generale vengono attuati semplici provvedimenti di sostegno (per esempio creazione di un ambiente familiare stimolante, favorevole ad ogni stimolazione, esecuzione di attività regolari e poco stressanti da parte del malato) che, pur non determinando il definitivo arresto del declino intellettivo, possono risultare di notevole aiuto nel rallentamento della progressione della malattia.